12 REGISTI PER 12 CITTÁ

12 REGISTI PER 12 CITTÀ (1989)

12 grandes directores italianos presentan 12 grandes ciudades italianas en ocasión del Mundial de Fútbol de 1990.
12 grandi registi italiani presentano 12 grandi città italiane in occasione del Mondiali di calcio Italia 1990. Ecco i registi scelti per ciascuna città che ospitò incontri di calcio di “Italia Dirección de Tránsito ’90″ :

FICHA TÉCNICA TITULO 12 registi per 12 città

AÑO 1989
IDIOMA Italiano
DIRECCION Carlo Lizzani, Alberto Lattuada, Mario Monicelli, Michelangelo Antonioni, Giuseppe Bertolucci, Mauro Bolognini, Gillo Pontecorvo, Francesco Rosi, Giovanni Soldati, Franco Zeffirelli, Lina Wertmüller, Ermanno Olmi
FOTOGRAFIA Lamberto Caimi, Fabio Cianchetti, Pasqualino De Santis, Ennio Guarnieri, Armando Nannuzzi, Daniele Nannuzzi
MONTAJE Ruggero Mastroianni, Fiorella Giovanelli, Amedeo Giomini
MUSICA Piero Piccioni, Nicola Piovani, Ennio Morricone
PRODUCCION ISTITUTO LUCE
DISTRIBUCION VIDEO CLUB LUCE (1998)
GENERO Documental (1)

REGISTROS DE CIUDADES:
1. Michelangelo Antonioni: Roma
2. Lina Wertmüller: Bari
3. Bernardo Bertolucci e Giuseppe Bertolucci: Bologna
4. Carlo Lizzani: Cagliari
5. Franco Zeffirelli: Firenze
6. Alberto Lattuada: Genova
7. Ermanno Olmi: Milano
8. Francesco Rosi: Napoli
9. Mauro Bolognini: Palermo
10. Giovanni Soldati: Torino
11. Gillo Pontecorvo: Udine
12. Mario Monicelli: Verona



Segmento dedicato a Bari
In occasione di Italia '90 la regista Lina Wertmüller ha curato il segmento dedicato alla città di Bari (sede di alcuni incontri, compresa la finale per il terzo e quarto posto disputato da Inghilterra e Italia). Nel film si vede la città di Trani: un gruppo di ragazzi gioca a pallone nella piazza davanti alla celebre Cattedrale. Da notare che la mascotte del campionato mondiale di calcio compare negli spot Barilla e Mulino Bianco della serie «scelti per mangiare sano», proprio con uno spezzone di questo filmato.(2)




Antonioni's segment, Roma. Antonioni films great monuments and sights in Rome, ending up at the roof of the Cistene chapel in Vaticano. He films it so beautifully that, at an art gallery screening, you almost forget that this is essentially a tourism film. It is a rare treat to see such beautiful celluloid expended on just sight-seeing. But, having been to Rome, i know the sights really deserve seeing! This is really Antonioni's passion. He probably enjoyed making this much more than he enjoyed making La Notte (which was all about character). But I personally wish Antonioni wouldn't spend his time filming other people's great works of art instead of making the next Blowup - but he's 83 at time of writing, and that's how he did choose to spend it, so we have to just savour those few features he did make.(3)

Dodici documentari di una decina scarsa di minuti ciascuno, a cura di tredici (e non dodici: i Bertolucci sono due!) illustri registi italiani, per raccontare pregi artistici e bellezze della nazione. E’ un’idea che andava realizzata perché istruttiva, prestigiosa, necessaria: e invece si è ridotta ad un semplice prodotto di propaganda turistica in vista dei mondiali di calcio del ’90. Peccato, perché i brandelli sono interessanti – tutti, quale più e quale meno – e l’eterogeneità del lavoro consente allo spettatore di mantenere l’attenzione lungo l’intero arco del centinaio di minuti. Lizzani, Monicelli, Pontecorvo e Bolognini (e, già meno, anche Lattuada) scelgono la via del commento parlato, nel più classico stile didattico della forma-documentario; Antonioni ammira in silenzio, anche Olmi rimane rispettosamente distaccato dalle magniloquenti immagini; Mario Soldati ci racconta – affidando la regia al figlio – di una Torino popolare e vivace; i fratelli Bertolucci escogitano un nascondino fra due bambini che percorrono le vie e i palazzi del centro bolognese, mentre Zeffirelli dimostra infine di non aver capito niente del progetto e si mette a parlare del calcio fiorentino, come se l’obiettivo, appunto, fosse quello di mostrare il rapporto fra Italia e pallone. 7/10.

Sulla trama

Gli affreschi michelangioleschi di Roma (Antonioni), i vicoli di Bari (Wertmuller), i portici di Bologna (fratelli Bertolucci), la terra di Cagliari (Lizzani), il porto di Genova (Lattuada), il Duomo e la Scala di Milano (Olmi), il calcio medievale di Firenze (Zeffirelli), il golfo di Napoli (Rosi), il mercato di Palermo (Bolognini), la gente di Torino (Soldati), i vigneti di Udine (Pontecorvo), le statue di Verona (Monicelli).(4)

MONTAGGIO
•Amedeo Giomini - episodio \'Firenze\'
•Fiorella Giovanelli - episodio \'Genova\'
•Ruggero Mastroianni - episodio 'Napoli'

FOTOGRAFIA
•Roberto Benvenuti - episodio 'Cagliari'
•Lamberto Caimi - episodio 'Genova'
•Fabio Cianchetti - episodio 'Bologna'
•Pasqualino De Santis - episodi 'Udine' e 'Napoli'
•Carlo Di Palma - episodio \'Roma\'
•Ennio Guarnieri - episodio 'Palermo'
•Enrico Lucidi - episodio 'Milano'
•Armando Nannuzzi - episodi 'Torino' e 'Verona'
•Daniele Nannuzzi - episodio 'Firenze'
•Giuseppe Ruzzolini - episodio \'Bari\'

MUSICHE 
•Ennio Morricone - episodi 'Firenze' e 'Udine'
•Piero Piccioni - episodio 'Genova'
•Nicola Piovani - episodio 'Bologna'

CASE DI PRODUZIONE
•Istituto Luce


CITAS:
1.- http://elcineitaliano.blogspot.com/2010/12/12-registi-per-12-citta-1989.html
2.- http://it.wikipedia.org/wiki/12_registi_per_12_citt%C3%A0
3.- http://www.imdb.com/title/tt0206251/
4.- http://www.screenweek.it/film/4815-12-registi-per-12-citt%C3%A0/recensioni

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